Si è conclusa la prima edizione dell’ETNAntispecista Veg Fest e, mentre smontiamo gazebo, riponiamo sedie e facciamo i conti con la stanchezza di questi giorni intensi e dei mesi che hanno preceduto il festival, una sensazione prevale su tutte: la gioia per l’atmosfera che insieme siamo riusciti a creare.
Per due giorni (4 e 5 luglio 26), il santuario è stato attraversato da centinaia di persone, diverse per età, provenienza, esperienze e percorsi di vita, unite però da valori comuni: l’empatia, il rispetto, la volontà di costruire un mondo più giusto per tutti gli esseri viventi.

Si è respirata un’aria speciale. Un clima di accoglienza, ascolto, collaborazione e condivisione che ci ha ricordato quanto sia importante incontrarsi dal vivo, guardarsi negli occhi, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità che cresce.
Tra gli alberi, accanto agli animali che abitano il santuario, abbiamo visto nascere nuove amicizie, nuove collaborazioni e nuove idee. Abbiamo visto persone emozionarsi durante le visite e bambini conoscere da vicino animali che normalmente vengono considerati soltanto “prodotti”.
Questi sono i momenti che danno senso a tutto il lavoro che svolgiamo ogni giorno.

Il claim del nostro festival era “la rivoluzione pronta a esplodere”… e l’Etna in quei giorni ci ha messo del suo per fare esplodere questa rivoluzione!
L’ETNAntispecista Veg Fest non è stato soltanto un evento. È stato un incontro tra persone che credono che un altro modo di vivere sia possibile. Un piccolo assaggio del mondo che vorremmo costruire: più empatico, più consapevole, più libero dalla violenza e dallo sfruttamento.
Ci porteremo nel cuore i vostri sorrisi, i vostri abbracci, le vostre parole e l’energia che avete lasciato in questo luogo.
E questo è soltanto l’inizio.




